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giovedì 11 febbraio 2010

Articolo di Tim O'Reilly

Prima di commentare l'articolo di Tim O'Reilly sul concetto di web 2.0
(http://www.bitmama.it/articles/14-Cos-Web-2-0) vi fornirò un riassunto dei principali punti trattati dall'autore.

Prima di tutto il web 2.0 è definito come un miglioramento del web 1.0, un centro gravitazionale che attira migliaia di siti aventi gli stessi principi base.

Questo miglioramento si avverte già con il passaggio da Netscape (archetipo web 1.0) a Google (archetipo web 2.0).
Netscape era un web browser, un'applicazione desktop basata sul software e sul controllo degli standard relativi alla visualizzazione dei contenuti.Esso inoltre forniva server a pagamento.
Google nasceva già come un’applicazione web, mai concepita come un pacchetto in vendita, ma fornita come servizio e miglioramento continuo dei contenuti.
Esso inoltre richiede una nuova competenza: la gestione dei dati. Google è un database specializzato che richiede dati, senza i quali gli strumenti sono inutili.
Quindi Google si trova nello spazio tra il browser, il motore di ricerca e il server di destinazione dei contenuti, come uno strumento o un intermediario tra l’utente e la sua esperienza online.

Un altro miglioramento è stato il passaggio nella gestione della pubblicità da DoubleClick a Google Adsense e a Yahoo!Overture:
DoubleClick ,come molti strumenti del web 1.0, offriva contratti e strumenti a pagamento.
Overture e Google capirono come rendere possibile il posizionamento delle pubblicità virtualmente su qualsiasi pagina web,evitando i formati pubblicitari tipici delle agenzie pubblicitarie (banner e popup), e preferendo testi pubblicitari poco invasivi, sensibili al contesto, e consumer friendly.

Altro miglioramento è il passaggio da Akamai a BitTorrent:
Akamai era una piattaforma del web 1.0 che per fornire dati doveva aggiungere server centrali per migliore il sevizio ( a pagamento).
BitTorrent si basa invece su un principio chiave del Web 2.0: il servizio migliora automaticamente con l’aumentare del numero di utenti. Infatti con questa piattaforma ogni client è anche un server, i file sono divisi in frammenti a cui si può accedere da diversi server, utilizzando in modo trasparente la rete di downloader che forniscono sia banda che dati ad altri utenti. Più il file è popolare, infatti, più velocemente può essere disponibile, in quanto ci sarà un numero maggiore di utenti che mettono a disposizione banda e i frammenti del file completo.

Il principio chiave che sta alla base del web 2.0 è sfruttare l'intelligenza collettiva:

  • L’hyperlinking è il fondamento del web. Quando gli utenti aggiungono nuovi contenuti e nuovi siti, questi vengono integrati alla struttura del web dagli altri utenti che ne scoprono il contenuto e creano link ,facendo crescere la rete ulteriormente.
  • Yahoo! nasce come un portale del lavoro collettivo degli utenti,una directory di link creati dagli utentidel web.
  • Alla base del successo di Google c'è il PageRank, un metodo che utilizza la struttura dei link, anziché semplicemente le caratteristiche di una pagina web, per fornire risultati di ricerca migliori.
  • Wikipedia è un'enciclopedia basata sullo strumento del wiki che permette di aggiungere e modificare info da parte di qualsiasi utente.
  • Siti come Delicious si basano invece sulla categorizzazione collaborativa dei siti tramite etichette e tag.
  • Le grandi società non hanno bisogno di farsi pubblicità perchè si basano sul concetto di "marketing virale",cioè sulle raccomandazioni che passano da un utente a un altro.
  • i blog si diffondono sempre più e permettono agli utenti di creare dei veri diari personali,che tramite i RSS ci permettono di collegarci a un sito e rimanere costantemente aggiornati sui cambiamenti e le novità di quel sito.

Una delle lezioni chiave dell’era di Web 2.0 è questa: gli utenti aggiungono valore..Sono gli utenti che forniscono i dati,i contenuti,che raccomandano i prodotti o i servizi e allargano la rete.

In sostanza, nel Web 2.0 si trovano queste caratteristiche:
1- Le operazioni diventano una competenza centrale. Un software cesserà di funzionare se la sua manutenzione non sarà quotidiana: Google deve tenere sotto controllo continuamente il web, filtrare continuamente gli spam, rispondere continuamente e dinamicamente alle centinaia di milioni di ricerche asincrone degli utenti;
2- Gli utenti sono trattati come co-sviluppatori, quale conseguenza delle pratiche di sviluppo degli open source: Il prodotto è sviluppato in un contesto aperto, con nuove caratteristiche integrate e aggiornate su base mensile, settimanale o perfino quotidiana. Si parla così dell'eterno beta
Tuttavia, un sito o un programma sono visibili a tutti e l’opzione "View Source" del browser web ha reso qualunque utente in grado di copiare le pagine web di chiunque altro;
3- Gli utenti vengono monitorati in tempo reale sul loro comportamento per vedere quali nuove funzioni vengono utilizzate, e come vengono utilizzate: diventa allora un’altra competenza centrale necessaria. Se gli utenti non adottano alcune funzionalità, le togliamo; se invece le apprezzano, si estendono all'intero sito.
4- Le società di successo rinunciano a qualcosa di costoso ma considerato critico per ottenere gratuitamente qualcosa di prezioso che una volta era costoso. Per esempio, Google ha rinunciato ai grandi clienti (inizialmente) e ha ottenuto l’80% dei piccoli, i cui bisogni non venivano soddisfatti.
5-Modelli di programmazione leggeri: più il sito è semplice e intuitivo, più l'utente sarà contento di operarvi. Risultato: proviamo a non scovare su ogni pagina tutta quella serie di tasti e icone che ti servono a tutto.
6- L’impostazione del Web 2.0 è buona per il riutilizzo, che chiamiamo "innovazione nell’assemblaggio". Il Web 2.0 fornirà alle società molte opportunità di battere la concorrenza sfruttando in modo migliore e integrando i servizi forniti dagli altri.
7- L'applicazione web non è più limitata alla piattaforma PC. Dopotutto, anche la più semplice applicazione web prevede almeno due computer: quello che ospita il server web e quello che ospita il browser. L'applicazione perché sarà in grado di integrare servizi su dispositivi portatili, PC e server internet.

Infine per riconoscere una società del web 2.0 è necessario che abbia le seguenti caratteristiche:

  • Servizi, e non pacchetti di software, con una scalabilità efficace dal punto di vista dei costi
  • Controllo su fonti di dati uniche e difficilmente replicabili che si arricchiscono man a mano che vengono utilizzate
  • Dare fiducia agli utenti come co-sviluppatori
  • Sfruttare l’intelligenza collettiva
  • Influenzare “the long tail” attraverso il customer self-service
  • Il software a un livello superiore rispetto al singolo dispositivo
  • Interfacce utenti, modelli di sviluppo, E modelli di business leggeri

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